Napoleone Bonaparte e il Regno d’Italia del 1805

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte, pixabay.com

Il Regno d’Italia o il Regno napoleonico nasce il 17 marzo 1805 grazie a Napoleone Bonaparte che fu poi, il 26 maggio, incoronato re.

Scopriamo di più sull’imperatore Napoleone Bonaparte

Bonaparte è nato in Corsica e dopo aver studiato in Francia è diventato generale durante la rivoluzione francese e se vuoi scoprire di più qui trovi maggiori informazioni. Il personaggio che oggi ricordiamo ha assunto vari titoli nel suo percorso: primo console, imperatore, presidente della Repubblica Italiana e comunque “un grande maestro della guerra” così come lo ricorda lo storico Evgenij Tàrle.

Grazie alle alleanze create, accompagnate da splendide vittorie, Napoleone Bonaparte porta in tutta Europa dei rinnovamenti sociali e civili.Dopo anni  di gloria, fu sconfitto nel 1813 nella celebre battaglia di Lipsia e nel 1814 fu esiliato sull’isola d’Elba.

La vita segreta di Napoleone Bonaparte

Anche se è stato un personaggio molto importante per la storia italiana e non solo, Bonaparte aveva un carattere e un comportamento un po’ atipici; era solitario, non aveva molti amici attorno e amava leggere. In adolescenza non fu molto ubbidiente, aveva sempre qualcosa da dire, ma dimostrò fin da piccolo di essere molto ambizioso.

E’ stato un giovane determinato e questo si è visto oltre che nella storia, anche nei rapporti che ha avuto con i suoi fratelli e le sue sorelle. Ha avuto due mogli e senz’altro molte amanti in tutta Europa. Napoleone Bonaparte divorziò dalla prima moglie Giuseppina di Beauharnais perché non poteva avere figli, così sposò Maria Luisa D’Asburgo, la sua seconda moglie.

Il codice civile di Napoleone Bonaparte

Nel 1804 fu pubblicato il Code civil des français o il Codice napoleonico che ha portato, insieme ad altri eventi, a dei cambiamenti storici molto importanti, rimasti impressi nello sviluppo della società.

 Il Codice napoleonico è stato creato quindi per promulgare nuove leggi dei diritti commerciali e della procedura civile. Il grande Bonaparte voleva mettere in equilibrio il passato con il presente. Il suo codice, così come lo chiamava il suo stesso creatore, è dedicato quindi alla società, alle persone, cioè ritroviamo privazioni e diritti civili, matrimonio e divorzio, tutela dei minori e adozione, diritti della famiglia, il regime patrimoniale.

Curiosità

  1. Se fosse vissuto nei nostri tempi il suo nomignolo sarebbe stato Nabulio, così come lo chiamavano i genitori da piccolo. Interessante chiamare un adulto così, no?
  2. Era superstizioso e stava lontano dai gatti neri e se pensiamo che ha lottato con armi molto più pericolose dei gatti.
  3. La mano infilata nella giacca era una moda di quel periodo. Anche se possiamo pensare che in quel periodo avevano cose migliori a cui pensare, essi erano attenti anche ai dettagli della moda.
  4. Anche se considerato oggi da noi basso, Napoleone Bonaparte, con i suoi 1.68 m, aveva una statura ritenuta sopra la media.
  5. Pizzicava la punta delle orecchie dei suoi amici quando era felice. Bè, strano modo di manifestare la felicità.
  6. Il suo cognome era Buonaparte ma è stato cambiato per sembrare più francese.
  7. È stato un misogino, secondo lui essere donna significava essere madre e nulla di più.

Il Regno d’Italia

È nato grazie a Napoleone Bonaparte ed all’epoca era formato dall’Italia centro-orientale e gran parte del Settentrione. La capitale era Milano, anche oggi una grande città, da visitare se scegli di fare un viaggio in Italia.

Nel 1810 il Regno d’Italia includeva 24 Dipartimenti, tra cui: Alto Adige con il capoluogo a Trento, Basso Po con il capoluogo a Ferrara, Lario (uno dei dipartimenti creati nell’età napoleonica seguendo il modello francese) con il capoluogo a Como, Rubicone con il capoluogo a Forlì, ecc. L’istituzione più importante di questo Regno era il Consiglio di Sato, una consulenza giuridico-amministrativa. L’incarico di quest’organo amministrativo era di verificare la legalità e la correttezza formale dei documenti amministrativi promulgati dal governo.

Per capirci, il Regno d’Italia subentra al posto della Repubblica Italiana. Durante il Regno, che comunque rispetta il modello costituzionale della Repubblica precedente, trova nuove modalità per esprimere nuovi concetti culturali e economici. Il Regno d’Italia verrà poi sciolto alla caduta del suo fondatore, nel 1814.

Per concludere, vorrei soffermarmi su una delle frasi più conosciute di Napoleone Bonaparte:

Prima dobbiamo credere di poter vincere, poi dobbiamo volerlo fino in fondo, dopodiché non ci resta che combattere.

Penso siano delle parole molto valide anche oggi, in ogni situazione. Oltre a tutte le battaglie vinte, penso che la cosa più importante da capire sia ciò che tutti i grandi della storia hanno voluto trasmettere. In questo senso, analizzando le parole del “grande maestro della guerra”, è molto chiaro che desiderava trasmettere il potere della  continuità e l’impegno che ciascun uomo deve avere nelle scelte. Persino oggi, per poter avere la forza di portare a buon fine le cose, dobbiamo crederci, volerlo fino in fondo, per davvero, e poi lottare con tutte le forze per finire i progetti iniziati.

Fonti:

  1. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte
  2. https://massimedalpassato.it/
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/
  4. https://www.sapere.it/enciclopedia/

 413 total views,  2 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *