Venezia diventa la 1° città con le tasse per i turisti

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
Veneția, Venezia
pixabay.com

Traduzione: Valentina Leonte

Venezia è la magnifica città che si trova nel nord Italia. La maggia di questa splendida città è stata frutto di ispirazione per molti personaggi importanti nella storia: William Shakespear, Thomas Mann, Arthur Schnitzler e Mihai Eminescu.

L’architettura della città è un misto di barocco e romanticismo, con la Basilica di San Marco simbolo di Venezia. Nonostante questo, il centro della cultura bizantina si trova nel centro storico di Piazza San Marco.

Venezia è famosa per i numerosi canali, circa 175, che hanno una lunghezza complessiva di 38 km. I principiali canali sono: Canal Grande, che attraversa la città, a forma di “S” e il Canale della Giudecca.

Per i turisti che vogliono visitare Venezia si impongono nuove regole: per contrastare l’affollamento dei famosi canali, dall’estate del 2022 ci sarà una tassa da pagare.

Il giornale La Stampa afferma che la tassa potrà variare dai 3 ai 10 euro. Le persone che non dovranno pagarla sono i residenti e i loro parenti, i bambini sotto i 6 anni e le persone che soggiornano negli hotel.

Sempre in questa splendita città, è stato vietato l’accesso al centro storico e alle navi che superano il peso di 25.000 tonnellate. A causa di questo divieto le crociere hanno eliminato dal loro itinerario la sosta al porto Marghera.

Le trattative per introdurre queste tasse sono iniziate a giugno di quest’anno, quando i residenti hanno organizzato una protesta contro le crociere che passavano attraverso la città, creando disagi e grandi rumori.

È importante sapere che la tassa sarà valida solo per i turisti giornalieri e i passeggeri delle crociere che devono prenotare con largo anticipo.

Attualmente Venezia è visitata da circa 80.000 turisti al giorno.

 

 

Scopri qui di più su Venezia!

E se ti interessa, puoi leggere quest’articolo anche in rumeno.

FONTI:

 

 

 420 total views,  1 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *