Con affetto, Vincent – la magia del primo film dipinto interamente

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Loving Vincent - Official Trailer (YouTube Madman Films) / Flickr.com

Traduzione: Beatrice Radulescu

“Con affetto, Vincent” (EN: “Loving Vincent”), definito dai produttori “il primo film dipinto interamente”, è una produzione cinematografica apparsa nel 2017, che sorprende per l’intensità delle immagini, della storia raccontata sinceramente e della musica di sottofondo, tutto fondendosi perfettamente in qualcosa che potremmo chiamare più di un’animazione, un portale per un universo di plastica in cui i personaggi dei dipinti prendono vita e raccontano la storia del pittore.

Timido.  

Una triste storia sulla vita e sulla morte, su un destino compiuto o non realizzato, sul dramma di un pittore in un mondo in cui non era molto apprezzato durante la sua vita. La storia raccontata dai personaggi diletta le orecchie, mentre gli occhi dello spettatore sono incantati dalla moltitudine di fotogrammi. Non importa dove interrompi il film mentre guardi, avrai senza dubbio un’immagine davanti ai tuoi occhi. 

“Con affetto, Vincent”, una storia intricata in cui ci avventuriamo con Armand Roulin

Dopo la morte di Van Gogh, un’ultima lettera da lui scritta non è pervenuta al destinatario, ovvero il fratello del pittore, Theo van Gogh. Il direttore delle poste Joseph Roulin affidò a suo figlio Armand il compito di consegnare la lettera. Insoddisfatto, Armand sente il nuovo compito come un peso. Da quel momento, il giovane intraprende un viaggio che non si limiterà alla semplice consegna di una lettera, ma alla ricostruzione degli ultimi mesi prima della morte di Van Gogh e di ciò che ha spinto l’artista al suicidio.

Armand Roulin assume, in una certa misura, il ruolo d’investigatore ed è personalmente coinvolto nella ricerca della verità, parlando con chiunque conosceva Van Gogh. Sebbene la maggior parte degli abitanti di Auvers-sur-Oise affermi che si è trattato di un suicidio, Armand è scettico e non riesce a stabilire una connessione tra lo stato d’animo normale e neutro che il pittore aveva affermato di avere e la sua morte precoce. 

 

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Le discussioni con le persone che conoscevano il pittore portano il giovane di fronte a due ipotesi: da un lato, il suicidio, che considera sospetto, immotivato, improvviso e l’omicidio, a cui tende come motivo della morte di Van Gogh. Alla fine, la verità è come una parabola, come una lezione di vita in cui non prevale il sensazionale, ma la comprensione almeno parziale di un’anima perduta, perseguitata dalla solitudine. 

Malvagio. 

La produzione atipica dell’animazione „Con affetto, Vincent”

Il film, diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman per BreakThru Films e Trademark Films, gode anche di una produzione interessante, con un team di 125 pittori alle spalle che hanno lavorato su non meno di 65.000 fotogrammi dipinti. I pittori che hanno lavorato su questo progetto atipico non avevano all’epoca esperienza nell’arte dell’animazione, ma soddisfacevano l’esigenza dei produttori di avere familiarità con la pittura ad olio.

Lo stile originale di Van Gogh è stato preservato e utilizzato come punto di partenza per molti telai che dovevano essere immaginati da zero, come, ad esempio, il caso dei telai che facevano la transizione dal giorno alla notte o da una stagione ad altra. In effetti, molti dei suoi dipinti sono stati introdotti come fotogrammi nel film.

Buono. 

La procedura utilizzata in animazione è il rotoscopio, una tecnica che prevede la trasformazione in animazione di scene precedentemente filmate, garantendo in questo modo la naturalezza dei movimenti. Questo spiega la presenza degli attori che hanno animato i personaggi nei dipinti di Van Gogh. Così, Douglas Booth ha interpretato il ruolo di Armand Roulin, Robert Gulaczyk il ruolo di Van Gogh e Saoirse Ronan è entrata nel ruolo di Marguerite Gachet. Il cast include altri grandi nomi, come la defunta Helen McRory, Jerome Flynn ed Eleanor Tomlinson.  

 

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La musica di sottofondo appartiene al cantante e compositore Clint Mansell e contribuisce all’atmosfera misteriosa del film. Le canzoni prendono il nome da alcuni famosi dipinti del pittore e trasmettono il carattere tragico, la suspense e il malinconico: The Night Cafe, Marguerite Gachet al pianoforte e Ritratto di Armand Roulin.  

Con Affetto, Vincent lascia l’amaro in bocca, uno stato generale di malinconia, ma richiama l’attenzione sul fatto che più importanti della morte sono il corso stesso della vita e l’impronta che Vincent van Gogh ha lasciato nel mondo artistico.  

Sconvolto. 

La sua visione non solo mi ha portato il privilegio di assistere a un capolavoro commovente, ma mi ha anche gettato nell’abisso della storia, cercando di rendere un frammento dell’anima dell’artista. Certamente, al di là di ciò che è riuscito a catturare la bellissima animazione, c’è molto di più di quanto possiamo mai sapere.

Fonti

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