La Seconda guerra mondiale. Racconto di una memoria

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Seconda guerra mondiale
Foto: pixabey.com

La Seconda guerra mondiale inizia nel 1939 quando la Polonia è stata invasa dalla Germania nazista di Hitler il 1 settembre. L’Italia entra nella Seconda guerra mondiale il giugno del 1940 accanto alla Germania, attaccando l’Africa e la Grecia, perché secondo Mussolini non esistono prospettive diverse.

Scopriamo insieme la storia che segnò la vita di un popolo

L’Italia entra in guerra in un momento in cui risulta impreparata dal punto di vista militare e logistico, un momento che ha sconvolto anche gli intellettuali, tra cui Italo Calvino che sosteneva il ruolo dell’intellettuale nella società. Di conseguenza, l’Italia si troverà presto in difficoltà a causa dello scarso armamento.

Numerosi soldati italiani e tedeschi perdono la vita a causa del freddo durante la ritirata dal fronte orientale. Mussolini decide di entrare nella conflagrazione nel 1940 alleandosi con la Germania e dichiarando guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Nel settembre del 1940 l’Italia firma, con la Germania e il Giappone, il patto tripartito (conosciuto anche come Asse Roma-Berlino-Tokio); dopo questo, l’Italia comincia a dare i primi segni di debolezza.

I protagonisti della Seconda Guerra Mondiale

È proprio nel 1940 quando Mussolini prende una decisione che gli costerà cara: fare una guerra e in parallelo non prendere più ordini dal tedesco Hitler, ma di diventarne lui stesso il protagonista.

Mussolini organizza la guerra in Grecia senza prendere in considerazione che l’Italia non è organizzata e preparata. Cerca di farsi un piano pensando che la Grecia sia debole, ma una volta giunto in quel territorio trova, non solo l’esercito greco che oppone resistenza, ma anche il popolo.

Di fronte a tale situazione, Mussolini deve chiedere l’aiuto a Hitler. L’esercito tedesco conquista la Grecia diventando, grazie a Mussolini, protagonista anche delle conquiste balcaniche. A causa della lotta in Grecia, Hitler ritarda nella battaglia dell’operazione Barbarossa, che lo porterà a perdere. Il declino del governo fascista, già estenuato dalla fragilità miliare dell’Italia, è provocato dall’invasione della Sicilia a luglio del 1943.

Nel 1944 l’Italia è già divisa in due: le truppe alleate che procedono verso il nord e i nazifascisti che si oppongono e limitano le azioni dei gruppi volontari antifascisti nati dopo la caduta di Mussolini. Questi gruppi antifascisti (partigiani) formeranno l’inizio della guerra di Resistenza all’occupazione nazifascista.

La maggioranza delle formazioni partigiane è composta da contadini e operai, che trovano supporto nella popolazione e insieme ad essa cominciano a difendere l’emancipazione sociale. Lo scopo di questo raggruppamento è liberare l’Italia dal comando nazifascista e dalla Repubblica di Salò fondata dai nazisti e condotta da Mussolini nel 1943.

Dopo la conquista di Roma, Hitler convoca i rappresentanti ebrei e chiede loro di raccogliere 50 kg d’oro entro 36 ore per evitare che 200 capi famiglia siano deportati nei campi di sterminio. Poco alla volta la comunità ebraica sarà sterminata. Saranno deportati insieme uomini, donne e 200 bambini che non ritorneranno più vivi.

Le Fosse Ardeatine furono per tutti i romani un incubo, lì venivano trasportati gli uomini per essere ulteriormente uccisi. Tutta la popolazione viveva la drammatica lotta alla quale si aggiunse un’Italia divisa in due: da una parte i tedeschi e dall’altra gli anglo-americani. Ci furono conflitti tra i tedeschi e la popolazione; in particolare, a causa delle risorse, la popolazione era affamata, era una rovina a causa dei bombardamenti.

Negli anni 1941-43, l’alleato Mussolini non è più in grado di sostenere Hitler e da gennaio 1943 cominciano le manifestazioni per il ritiro del dittatore. Aumentano le difficoltà e a luglio 1943 si incontrano i generali che progettano la fine di Mussolini.

Mussolini viene fucilato dai partigiani il 28 aprile 1945, mentre tenta di fuggire in Svizzera. Poi il suo cadavere verrà appeso in Piazzale Loreto, dove erano stati appesi i cadaveri dei partigiani. Il 2 settembre 1945, la Seconda guerra mondiale è ufficialmente conclusa. Dopo questi venti mesi di guerra e di disgrazia, l’Italia non fu più la stessa, le vite di tutte le persone cambiarono.

Puoi scoprire qui anche il primo romanzo dei partigiani.

Fonti:

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