Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne: una storia d’amore dal finale tragico

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Amedeo Modigliani
YouTube.com, video Amedeo Modigliani and Jeanne Hebuterne, canal Kostas Partsinevelos

Tradotto e adattato da: Oana Hepca

Facciamo sacrifici per ciò che amiamo, per le nostre passioni, ma soprattutto per le persone a noi care. Facciamo sacrifici e compromessi, ci priviamo di tanto per completare gli altri. La relazione tra il pittore Amedeo Modigliani e la sua musa, Jeanne Hébuterne, è finita nel sacrificio supremo, ma hanno vissuto una bella storia d’amore. 

Modigliani diventa un fedele frequentatore e cliente dei locali, dove incontra gli esponenti dell’ “avanguardia artistica” tra cui Pablo Picasso, Juan GrisDiego Rivera,  oltre a scrittori come Andre SalmonMax Jacob.

Chi è stato Amedeo Modigliani?

Amedeo Modigliani nasce il 12 luglio 1884 a Livorno; figlio di un commerciante. La sua infanzia è piena di problemi di salute. Poiché la malattia gli provoca impedimenti fisici, egli predilige altre attività, come la pittura. Inizia a frequentare un’accademia di pittura e, successivamente, l’Istituto di Belle Arti.

Posted by Amedeo Modigliani on Sunday, March 14, 2021

Il primo viaggio a Parigi e riconoscimenti professionali 

Agli inizi del 1906, il giovane Modigliani decide di trasferirsi a Parigi, iscrivendosi all’Académie Colarossi e stabilendosi nel quartiere di Montmartre. Diventa un cliente fedele dei locali della zona, dove incontra gli esponenti dell’ „avanguardia artistica” tra cui Pablo Picasso, Juan Gris e Diego Rivera, oltre a scrittori come Andre Salmon e Max Jacob.

Al suo debutto artistico, oscillava tra espressionismo e fauvismo

Al suo debutto, il suo stile non era ben definito, oscillando tra espressionismo e fauvismo. Un suo ammiratore, il dottor Paul Alexandre, lo sostiene e convince ad inviare i suoi lavori al „Salone Degli Artisti Indipendenti” dove, a marzo del 1908, espone sei quadri. Per un periodo di tempo smette di dipingere e, rimasto senza soldi, fa ritorno a Livorno.

Il ritorno a Parigi e l’incontro con Jeanne Hébuterne

Dopo pochi anni fa ritorno a Parigi e nel 1917 incontra Jeanne Hébuterne, anche lei artista e studentessa diciannovenne all’Académie Colarossi. Nasce così una storia idilliaca e simile a quella tra Romeo e Giulietta poiché i genitori di lei, benestanti, vanno contro la storia d’amore nata tra la figlia e il pittore. I due vanno a vivere insieme grazie all’aiuto di Zborowski (poeta e intermediario tra diversi artisti e possibili acquirenti). La vita accanto al pittore però deve essere stata una difficile a causa delle sue dipendenze da alcol e droga.

JEANNE HEBUTERNE PAR MODIGLIANI.

Posted by Bernadette Lambotte on Wednesday, March 17, 2021

Jeanne non lo lascia, ma gli resta accanto anche nella malattia

Nonostante tutto, Jeanne non lo ha mai abbandonato e gli è rimasta accanto anche nella malattia. Hanno avuto una bambina, Giovanna (Jeanne) Modigliani, divenuta famosa per gli scritti riguardo il padre. Jeanne rimane nuovamente incinta e dà alla luce un maschio. La giovane diventa protagonista, la musa, delle opere di Modigliani, ma la loro storia è destinata a passare alla storia come una tra le più tristi.

La famiglia ha permesso che la salma di Jeanne fosse portata al cimitero Père Lachaise, vicino a quella di Modigliani…

Il 24 gennaio 1920, il pittore muore di tubercolosi. La famiglia di Jeanne riporta la giovane a casa, ma lei si toglie la vita buttandosi dalla finestra dell’appartamento, al quinto piano in cui abitava, il giorno dopo la morte di Modigliani, togliendo la vita anche al figlio mai nato. La famiglia incolpa Modigliani della grande perdita. Jeanne è stata sepolta al Cimetière de Bagneux. Quasi dieci anni dopo, la famiglia ha approvato che la salma della figlia fosse trasportata al cimitero Père Lachaise, per farla riposare in pace vicino a quella di Modigliani.

 

Il suo epitaffio recita:

Compagno devoto all’estremo sacrificio.

Puoi leggere riguardo le 8 donne che hanno riscritto la storia dell’Impero Ottomano qui.

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