5 donne neolatine in una società patriarcale

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Traduzione:

Qual è il ruolo della donna in una società formata in gran parte da valori maschili? Quali sono le probabilità di evoluzione delle donne in un mondo guidato con rigidità dagli uomini? Facendo una ricerca nella storia, scopriamo che le donne hanno avuto un impatto molto forte sulla società e sono riuscite a portare cambiamenti positivi in molte occasioni.

Visto che si è da poco concluso il mese di marzo, periodo dedicato alle donne, penso debba essere menzionato il momento in cui è cominciato a manifestarsi il rispetto, ma anche la stima verso le donne.

L’8  marzo 1908 è la data in cui migliaia di donne di New York hanno fatto una marcia ed una protesta per il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali e per mettere fine alle oppressioni non solo verso loro, ma anche verso i bambini. Questa rivoluzione ha avuto un grande impatto, riuscendo a concretizzare lo scopo: negli anni seguenti si è dedicato un giorno alle donne, un giorno internazionale.

È cominciato così il processo di emancipazione, nel quale le donne hanno avuto un ruolo essenziale. Più tardi hanno protestato contro la Guerra Civile, chiedendo a tutti i costi la pace. Alcune delle più importanti personalità che sono riuscite a scuotere i principi troppo rigidi della società patriarcale sono: Ecaterina Teodoroiu, Carmen Amaya, Maria Montessori, Coco Chanel e Florbela Espanca.

1. Romania: Ecaterina Teodoroiu

Nata nel 1894 a Târgu-Jiu, Ecaterina Teodoroiu è stata una vera eroina della Romania durante la Seconda Guerra Mondiale. All’inizio, si era preparata per diventare insegnante e per questo ha seguito degli studi a Bucarest. Ha seguito poi dei corsi nel campo della medicina diventando così infermiera. È entrata in contatto con gli esploratori del paese e, rimanendo molto affascinata dalle loro attività, decide di far parte del gruppo. I raggruppamenti di esploratori di cui ha fatto parte anche Ecaterina sono: “Pastorul Bucur” e “Domul Tudor”. 

La prima ferita inflittale dalla guerra è stata la scoperta del fatto che suo padre era stato imprigionato e che due dei suoi fratelli erano stati uccisi sul campo di battaglia. La morte di suo fratello Nicola, ucciso nella battaglia di Porceni, l’ha fatta aderire alla guerra. Da qui nasce tutto il coraggio di Ecaterina che nel 1916 lotta nella prima battaglia di Jiu, trovandosi proprio tra i soldati di prima linea dell’esercito. 

La crudeltà della guerra ha segnato profondamente Ecaterina, che è stata prigioniera e, per liberarsi, ha dovuto sparare al soldato nemico che faceva la guardia. Nel corso della guerra è stata ferita più volte ed ha avuto bisogno di vari periodi di recupero. Una volta tornata sul campo di battaglia è stata incaricata dell’ approvvigionamento di cibo per i soldati.

Inoltre, Ecaterina è stata un simbolo di sostegno morale per molti soldati, motivandoli nella lotta, insegnando a molti di loro anche come maneggiare le armi. Il desiderio di proteggere la famiglia e il paese le ha portato la morte nel 1917, da parte dei nemici tedeschi.

2. Spagna: Carmen Amaya

Carmen Amaya è nata a Barcellona nel 1913 ed è stata una celebre ballerina di flamenco. Fin da piccola ha fatto conoscenza con il mondo delle arti, suo padre suonava la chitarra e portava la sua piccola Carmen ai suoi concerti.

Fin dall’inizio ha attirato l’attenzione dei professionisti del campo della danza, così ha cominciato a ballare sul palco di vari teatri. Il suo stile è stato apprezzato ed esaltato proprio perché riusciva ad intrecciare con maestosità la vivacità della danza maschile con l’eleganza delle ballerine con molta esperienza.

Il suo talento l’ha fatta arrivare molto lontano, cioè in America, dov’è riuscita a conquistare il cuore del pubblico. Questo fatto si dimostra anche dal suo nome dato al teatro stesso. Inoltre, ha incontrato anche D. Roosevelt e, più tardi, ha avuto l’occasione di conoscere di persona la regina d’Inghilterra. 

Carmen Amaya è stata anche attrice e una curiosità che forse non sapevate: aveva anche una bellissima voce. Tra le sue prestazioni osserviamo “La reina del embrujo gitano”. Chi la conosceva la descriveva come una persona generosa, pronta sempre ad aiutare gli altri e il pubblico che l’amava era affascinato dalla sua spontaneità, dall’originalità e dallo spirito ardente. Tutte queste caratteristiche si rispecchiavano nella danza. Carmen Amaya è fonte d’ispirazione, dimostrando che la passione e il talento ti fanno superare i limiti. 

3. Italia: Maria Montessori

Maria Montessori è nata in Italia nel 1870 e la conosciamo come medico e docente di italiano. Tra tutte le virtù ricordiamo che a soli 26 anni era la prima donna medico in Italia. Grazie al fatto che è venuta in contatto con persone malate e bambini cresciuti in condizioni sfortunate e disastrose, Maria Montessori si è dedicata alla pedagogia, avendo un grande successo.

Il famoso medico è rimasto nella storia proprio per aver ideato e insegnato un concetto speciale per i bambini di piccole età, concetto che ha avuto immediatamente successo. Ha fondato la “Casa dei Bambini” attraverso la quale è riuscita a studiare nel dettaglio gli elementi benefici per la crescita armoniosa ed equilibrata dei bambini.

Così ha perfezionato il metodo Montessori che significa: trovare un’armonia tra le attività giornaliere dei bambini e l’ambiente in cui si trovano e la guida in una maniera passiva. Perciò, l’insegnante incoraggiava lo sviluppo tramite le proprie forze, creandosi una propria personalità e guadagnandosi l’indipendenza. I bambini che seguivano questa terapia erano incoraggiati a scegliere da soli le attività attraverso le quali riuscivano ad essere disciplinati e concentrati. 

Osserviamo che anche ai giorni nostri si utilizza il metodo Montessori in alcune scuole e centri di educazione. Inoltre, Maria è riuscita ad adattare questo metodo anche agli adolescenti. 

4. Francia: Coco Chanel

La grande Coco Chanel è vissuta nel Ventesimo secolo ed è una delle più grandi stiliste di moda. È nata in una famiglia umile, i suoi genitori lavoravano nel campo in cui lei poi ha intrapreso la carriera: la mamma era sarta e il padre vendeva tessuti. Dopo la morte della madre, Coco Chanel viene mandata in un orfanotrofio, mentre il padre parte per lavoro, per poter mantenere la famiglia.

Coco Chanel diventa popolare grazie ai piccoli concerti musicali che teneva in un bar; qui le viene dato il soprannome “Coco”, il suo vero nome è invece Gabrielle Bonheur. Allo stesso tempo, comincia a lavorare in un negozio di stoffe, mondo dal quale è stata salvata dal barone Étienne Balsan. Entra poi nel mondo della moda iniziando a creare e vendere cappelli, molto apprezzati dalle signore dell’alta società francese.

Dopo aver fatto grandi passi nella moda ha promosso una gamma di profumi selezionati, ha cominciato a realizzare abiti per attori e infine ha collaborato con industrie di gioielli.

Coco Chanel ha rivoluzionato sia i principi della moda, sia la percezione delle donne e delle regole alle quali si dovevano sottomettere nella società patriarcale. È stata la prima creatrice di moda che ha introdotto nell’abbigliamento delle donne il modello d’abito per uomini. Ha partecipato così all’evoluzione delle donne, battendosi per l’uguaglianza e la parità dei sessi. Tutti gli sforzi fatti dalla grande creatrice di moda sono stati fatti con molto stile, così come i suoi abiti e profumi. 

5. Portogallo: Florbela Espanca

Florbela Espanca è stata una poetessa portoghese vissuta nei secoli XIX-XX. A causa della relazione dei suoi genitori biologici, l’artista ha avuto un’infanzia difficile. Sua madre era serva nella casa del padre, mentre lui era sposato con un’altra donna che non poteva avere figli, così la moglie ha cresciuto Florbela come fosse sua figlia. Anche se cresciuta sotto lo stesso tetto, João Maria Espanca l’ha riconosciuta come figlia legittima solo dopo molti anni. 

Dopo la morte della mamma, Florbela è stata una delle prime ragazze che ha studiato presso un istituto maschile: “Liceo André de Gouveia”. Dopo un esame che non ha superato ha lasciato gli studi e si è sposata con il suo migliore amico, Alberto Moutinho. Si è trasferita a Redondo con il marito, dov’è stata insegnante. Ha sofferto due aborti che hanno influito sulla sua salute mentale, portandola a soffrire di varie malattie. Si è sposata due volte. 

Uno dei volumi di poesia “Il suo libro” è stato dedicato a suo fratello e tutte le opere seguenti hanno avuto come tema principale il tema dell’amore. Nel sonetto intitolato “Amore”, Florbela esprime il desiderio di amare liberamente, anche andando contro i dogmi sociali. Le sue poesie rispecchiano la donna che ha vissuto esperienze dolorose, la donna insoddisfatta e profondamente ferita.

Tutte le donne presentate nell’articolo sono la prova della lotta contro la società patriarcale e l’aspetto più bello è che ognuna di loro ha scelto un modo diverso per esprimere il coraggio e le capacità che le donne possono avere.

Se ti è piaciuto questo articolo, puoi scoprire qui cosa significa essere donna.

Fonti:

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