Anzio – la città da sogno dell’Imperatore Nerone

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Anzio
pixabay.com

L’Italia è conosciuta per il suo fascino e per tutte le meraviglie che ha da offrire. Città come Roma, Firenze, Milano, Venezia e molte altre, offrono il loro nucleo di bellezza essendo state la culla dell’Impero Romano. Ma esistono città altrettanto affascinanti di dimensioni e superficie assai piccole, ma dalle quali nascono solo bei ricordi e ottime viste. Una di queste è la città di Anzio, oppure meglio nota come la città di Nerone.

L’imperatore Nerone

Il 15 dicembre del 37 d.C. nacque ad Anzio un personaggio che sarebbe stato considerato uno fra gli uomini più crudeli della storia: Lucio Domizio Enobarbo, meglio conosciuto come Nerone, nome che avrebbe assunto dopo essere stato adottato dall’Imperatore Claudio, suo patrigno, come secondo marito di sua madre Agrippina. Nerone salì al trono nel 55 d.C. a soli sedici anni e di lì a poco avrebbe sconvolto Roma.

L’INCENDIO DI ROMA

Nel 64 d.C. Roma fu colpita da un violento incendio che distrusse quasi tre quarti della città. Nerone fu avvertito dell’accaduto mentre era ad Anzio e accorse immediatamente a Roma. Nonostante ciò non potè salvare neanche la sua reggia.

Con essa vennero distrutte le case degli antichi generali, ornate delle spoglie dei nemici vinti, i templi costruiti dai re di Roma o al tempo delle guerre di Gallia e di Cartagine, e tutti i più importanti monumenti dell’antica repubblica.

Dopo che l’incendio fu colmato, iniziarono a girare voci riguardati l’autore del disastro. In molti hanno iniziato a pensare che sia stato Nerone in persona ad appicare il fuoco; l’imperatore per mettere a tacere queste voci incolpò i cristiani: furono perseguitati e condannati a morte dopo atroci torture. Secondo la tradizione fu in quel periodo che San Paolo venne decapitato e San Pietro crocefisso a testa in giù.

Una volta placati gli animi, Nerone chiamò gli architetti Severo e Celero per realizzare il nuovo progetto architettonico, costruendo così a Roma strade ampie e dritte, case più basse e soprattutto di pietra, per resistere di più alle fiamme. Al posto della vecchia reggia dell’imperatore ne sorse una nuova, una che si estendeva dal Palatino al Celio e all’Esquilino, la famosa Domus Aurea.

MORTE DI NERONE

Nel 67 d.C. Nerone, in seguito a diverse battaglie, fece ritorno in patria entrando a Roma sul carro di Augusto, imponendo in questo modo la sua presenza. Nerone si fece molti nemici durante il suo periodo al trono, così tanti che neanche le sue guardie personali lo proteggevano più. Vistosi ormai circondato, Nerone preferì scappare e una volta dichiarato dal Senato, NEMICO della patria, si tolse la vita con l’aiuto di un suo fedele schiavo.

Attrazioni turistiche

 

1. La villa di Nerone
2. La Fanciulla d’Anzio
3. Villa Adele
4. Riserva naturale di Tor Caldara

La villa di Nerone

Tra le più importanti e famose in tutto il mondo, attrazioni turistiche della antica Antium, sono quelli relativi alla grandiosa villa imperiale di Nerone che si estendeva lungo la fascia costiera  a partire dalla punta di Capo d’Anzio, fino al Capo dell’Arco Muto. La villa durante la sua storia ha avuto diverse evoluzioni e modifiche a secondo del periodo storico e del proprietario, tanto che, si può dire di questa villa che ha avuto diverse fasi: la fase Augustea, la fase Neroniana, la fase Domiziana , la fase Adrianea e per finire,la fase Severiana.

Nella fase Neroniana, la villa Augustea subisce alcune “trasformazoni” affinché soddisfino i gusti ed i piaceri del nuovo imperatore per rendere il suo soggiorno ad Anzio il più gradito possibile. La villa nella sua costruzione architettonica aveva due nicchie. Queste ospitavano due statue tra le quali, quella della “Fanciulla” che fu rinvenuta ancora in piedi sulla sua base nella nicchia occidentale. Proprio dietro il promontorio di Capo d’Anzio venne costruito anche un molo per le piccole imbarcazioni imperiali.

            La Fanciulla d’Anzio

La Fanciulla d’Anzio è considerata una delle più singolari statue dell’antichità, ed è sata ritrovata nel 1878 in una delle nicchie della Villa Imperiale. La statua, alta 1,70 m, raffigura una giovinetta che indossa una tunica che le lasciava una spalla scoperta e portava un vassoio dove erano disposti alcuni oggetti tra cui un rotolo semiaperto e un ramo d’alloro.  Questi oggetti e la sua posizione, hanno indotto gli studiosi a pensare che si trattasse di una sacerdotessa delfica di Apollo oppure una fanciulla intenta a portare oggetti rituali del culto dionisiaco.

Dove si trova e come si raggiunge ⇒ La statua è esposta al Museo Nazionale Romano e si trova al primo piano del Palazzo Massimo.

            Villa Adele

Villa Adele insieme a Villa Albani e Villa Sarsina sono le tre maggiori ville di grande interesse storico, architettonico e culturale nella città di Anzio. Oggi hanno sede i vari uffici del Comune ed il famoso Museo dello Sbarco Alleato.

 

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La storia

Il Pontefice Clemente VIII, nel 1594, incaricò il pittore Bartolomeo Cesi a riportare la città di Anzio al suo splendore e risollevarla dalla povertà in cui si trovava. In questo modo realizzò una villa in stile vignolesco di famiglia e diede altrettanto un forte impulso alla costruzioni di nuove fabbriche e al risanamento del patrimonio edilizio del paese.

Dopo la sua morte, le sue proprietà passarono a Federico marchese di Montecelio. Costui essendo attrato dal clima mediterraneo di Anzio che favoriva alla sua salute malferma, cercò di insediare anche un giardino botanico, opera che però non riuscì mai a portare a termine. Con il passare degli anni il nuovo proprietario della villa divenne Francesco Borghese-Aldobrandini, che ereditò anche il feudo di Nettuno e Villa Borghese. La Villa prenderà poi il nome di  “Adele” dal nome della sua sposa.

La Villa passò poi al Comune di Anzio il 5 agosto 1964 per essere assegnata come scuola elementare e parco pubblico.

            Riserva Naturale di Tor Caldara

La riserva naturale di Tor Cladara è una zona naturale collocata nel comune di Anzio e fondata nel 1988. La riserva fa di lei ua vera rarità botanica grazie alle molte specie di flora, tra  cui : lecci, querce sempreverdi, numerose sughere, il cappellino comune e il rarissimo zigolo termale. Oltretutto, ospita anche 15 specie differenti di mammiferi, 9 specie di rettili, 5 specie di anfibi e almeno 50 specie di uccelli, sia stanziati che migratori.

Se siete in cerca di una vacanza nella quale godervi non solo i raggi del sole e il mare clado, ma anche i monumenti storici presenti ad ogni angolo, la città di Anzio ha sempre le porte aperte per chiunque volesse visitare e vedere la magnifica città di Nerone.

Inoltre se volete visitare una città dell’Italia in cui vivere una storia d’amore, leggete questo articolo!

Fonti:

  • https://www.romanoimpero.com/2009/06/nerone-54-68.html
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Fanciulla_di_Anzio
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Anzio_(citt%C3%A0_antica)#La_villa_imperiale

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