Le 4 cerimonie impressionanti del tè

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cerimonie
pixabay.com

Traduzione: Diana Caragea

Dopo l’acqua, il tè è la bevanda più consumata al mondo, con una storia di circa 5.000 anni. Le statistiche mostrano che, ogni secondo, vengono consumate 15.000 tazze di tè. Vi invito perciò a scoprire insieme le 4 più importanti cerimonie del tè nel mondo.

Scopriamo insieme le cerimonie del tè

La Cina è il luogo in cui è nata questa bevanda, per caso, quando nella tazza con acqua calda dell’imperatore Shen Nong sono cadute alcune foglie di tè ed egli è rimasto piacevolmente sorpreso del sapore. La pianta del tè si chiama camellia sinensis. In base al grado di ossidazione esistoni quattro tipi di tè: il tè bianco, verde, oolong e nero.

1. La cerimonia del tè in Cina

La cerimonia della bevanda in Cina prende il nome di Gongfu Cha e rappresenta una delle cerimonie di preparazione e offerta del tè in segno di rispetto verso gli ospiti. Tutto si svolge rispettando alcuni rituali ben precisi, come:

L’atteggiamento – la persona che prepara la bevanda deve essere rilassata e avere un atteggiamento positivo

La selezione del tè – questo avviene secondo le caratteristiche fisiche e spirituali;

L’acqua – la qualità dell’acqua utilizzata per preparare il tè influenza il gusto di questa bevanda

Gli strumenti utilizzati devono essere sia pratici che estetici

Il salotto in cui si serve questa bibita – deve essere pulito e tranquillo, decorato con oggetti d’arte per creare un’atmosfera rilassante per gli ospiti.

2. La cerimonia del tè in Giappone

Questo arrivò in Giappone, portato da un monaco buddhista dalla Cina, nell’ 805. Il rituale implica la preparazione, la presentazione e il bere della bevanda. Vengono utilizzate varie cerimonie, strumenti e gesti. Gli oggetti che adornano il salotto in cui servire il tè e gli utensili necessari per prepararlo, ma anche gli ospiti, passano attraverso un rituale di purificazione.

La cerimonia di questa bibita giapponese rappresenta: armonia, rispetto, purezza e tranquillità. Il simbolismo e lo scopo dietro tale cerimonia è il concetto di Wabi ( le esperienze spirituali della vita) e Sabi (il lato materiale della vita). Oltre a servire il tè le cerimonie rappresentano anche le connessioni con l’architettura, il giardinaggio, la paesaggistica, gli utensili del tè, pitture, composizioni floreali e ceramiche.
Lo scopo finale di queste cerimonie è il raggiungimento di una profonda soddisfazione spirituale, mediante il consumo di tè e la meditazione, il distaccamento dal quotidiano, per raggiungere la pace interiore.

3.  La cerimonia del tè in Turchia

Anche se questo divenne la bevanda tradizionale dei turchi, in Turchia iniziò ad essere consumato a partire dal XX secolo, come un’alternativa al caffè, divenuto molto caro dopo la Seconda Guerra Mondiale. In questo paese, è bevuto differentemente dal resto dell’Europa e dell’Asia, essendo apprezzato come bevanda in ogni momento del giorno. 

Essendo un simbolo di ospitalità e di amicizia, non si beve da soli, ma devono essere presenti almeno due persone. Esistono salotti da tè, riservati agli uomini, in cui si incontrano per chiacchierare e bere insieme una tazza di tè. Il tè e il tulipano sono due simboli importanti in Turchia, perciò questo è servito nei bicchieri tradizionali a forma di tulipano.

Per la preparazione del tè i turchi usano la tradizionale teiera çaydanlik, che consiste di due teiere sovrapposte. Nella teiera superiore, la bevanda viene infusa e risulta in un estratto, mentre in quella inferiore l’acqua viene mantenuta calda per diluire l’essenza. Questo si beve in piccoli bicchieri, perché è concentrato ed è sempre bevuto zuccherato.

4.  La cerimonia del tè in Inghilterra

In Inghilterra questo fu introdotto nel 1650 da Catherine de Braganza, una principessa portoghese, che diventò anche la regina d’Inghilterra. Inizialmente, soltanto la famiglia reale e i nobili potevano consumare con gioia questa nuova bevanda, ma più tardi il consumo di tè si è diffuso a tutta la popolazione d’Inghilterra.

Il rituale delle cinque entrò nella tradizione britannica nel 1840 e diventò molto popolare in tutte le classi sociali. Il concetto del tè delle cinque, che diventò una tradizione in Inghilterra, fu introdotto da Anna VII, duchessa di Beaford. Invitò le sue amiche alle cinque, servendo una tazza di tè e dei piccoli spuntini. L’abitudine nacque dalla necessità di riempire con qualcosa il periodo tra il pranzo e la cena.

Gli utensili utilizzati per una delle 4 cerimonie erano molto raffinati, di porcellana fine e argento, mentre questo era servito con latte. L’infuso preparato dagli inglesi è forte e pratico, non delicato come in Cina o pieno di significati come in Giappone. Sempre per ragioni pratiche è stato inventato il Five o’clock tea.

Se hai freddo, il tè ti riscalderà. Se hai troppo caldo, il tè ti rinfrescherà. Se sei triste, il tè ti risolleverà. Se sei inquieto, il tè ti calmerà. (William Gladstone, Primo-Ministro del Regno Unito)

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Fonti:

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