La Depressione – la malattia della nuova generazione

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
depressione
Foto: pexels.com

Quante volte ci siamo chiesti da dove provengono i nostri pensieri negativi? Quasi mai, dico bene? Nessuno dirà mai il motivo per il quale è triste, perché dovremmo farlo? Chi ci ascolta? Questa è la domanda alla quale in molti hanno voluto rispondere dicendo semplicemente che c’è sempre qualcuno che ci ascolterà. Se non è la famiglia è un amico, se non è un amico è un estraneo, eppure quella persona c’è, basta solo cercarla.

Che cos’è la depressione?

La depressione è uno dei disturbi psichici più comuni derivanti spesso dalla sensazione di perdita o da una perdita effettiva. Questa può colpire tanto gli adulti – giovani e anziani – quanto i bambini. Può manifestarsi sia in pazienti di sesso maschile che di sesso femminile ma si stima che tende a colpire maggiormente quest’ultima categoria.

Quali sono i sintomi della depressione?

Solitamente sentirsi depressi significa guardare il mondo con un paio di occhiali dalle lenti scure. Tutto diventa difficile da affrontare, tutto quello che ci circonda perde senso: i colori perdono significato, il sole perde la sua luce e noi perdiamo la speranza nella vita. Persino alzarsi la mattina o fare una doccia diventa una battaglia difficile da affrontare. Le persone depresse tendono a credere che gli altri non possono capire il loro stato d’animo e che l’ottimismo non serve a nulla se non esiste un senso vero e proprio nel vivere. Ma scientificamente parlando vengono a presentarsi i seguenti sintomi:

  • L’essere sempre giù di morale, che porta ad una constante e latente tristezza;
  • Ci si sente vuoti e sempre insoddisfatti;
  • La capacità di concentrarsi diminuisce sempre di più;
  • La mancanza di energia;
  • La sensazione di essere inutile, negativo, continuamente colpevole; che porta ad un odio verso la propria persona;
  • Desideri regressivi e auto-punitivi, voglia di fuggire oppure nascondersi;
  • Disturbi alimentari che possono portare ad anoressia e/o bulimia;
  • Disturbi del sonno: dormire di più oppure di meno; ci si sveglia durante la notte oppure non si riesce ad addormentarsi;
  • Pensieri ricorrenti di morte oppure di suicidio.

Come si manifesta la depressione?

Chi è stato diagnosticato con questo disturbo dell’umore (depressione), nella maggior parte del tempo non riesce più a trovare alcun interesse e piacere nelle semplici attività che un tempo lo interessavano e lo facevano stare bene.

Si sente sempre giù di morale e in alcuni casi anche irritabile. Data la mancanza di energie, si sente sempre stanco, ha pensieri negativi, si sente senza alcuna speranza, senza alcun potere, sente che la vita è dolorosa.

Nei momenti in cui analizza se stesso e tutto quello che ha realizzato, nel suo dolore, non vede più quelle vittorie, ma solo fallimenti e inizia a incolparsi di tutto. Ci sono anche casi in cui la colpa viene data agli altri, per paura di affrontare se stessi. Niente fa più paura del nostro mostro interiore.

L’isolamento è cercato e sofferto, e appare inevitabile.

La depressione non colpisce soltanto le persone che hanno subito una perdita, ma anche quelle che soffrono di altri disturbi, sia patologici sia medici. In questi casi la persona si deprime per colpa un disturbo mentale o fisico. Purtroppo la depressione può portare a ulteriori peggioramenti perché queste persone, non avendo più la forza di combattere contro la malattia, credendosi ormai sconfitti, preferiscono andare incontro al loro destino prima del tempo.

Fin dove ci spinge la tristezza?

Per molti anni questa malattia non è stata considerata “allarmante” perché essendo un disturbo dell’umore, non si pensava a motivi che potessero causare la tristezza, specialmente se si vive una vita da sogno. Eppure questo non significa essere felici. Vivere in una di constante tristezza e senza speranza, può portare al suicidio. Più giovane è la persona colpita, più gravi saranno le conseguenze.

Prendiamo come esempio l’artista Kim Jong-hyun, conosciuto anche come Jonghyun, che è stato un cantante, compositore, ballerino e modello coreano sotto l’azienda SM Entertainment. Cantante principale della boy band SHINee, nell’arco di nove anni, ha pubblicato più di dodici album insieme al gruppo in coreano e in giapponese. Jonghyun è considerato uno dei migliori cantanti della Corea del Sud.

Jonghyun aveva un enorme numero di fan nei vari paesi del mondo. Tuttavia, a dicembre 2017, la sua morte ha scosso l’intera industria del K-pop. Il cantante 27enne è stato trovato privo di sensi in un appartamento a Seoul il 18 dicembre 2017. L’artista si è tolto la vita a causa di un avvelenamento di monossido di carbonio.

Jonghyun ha lasciato scritto un biglietto d’addio che è stato reso pubblico il giorno seguente. Nel biglietto ha rivelato la pressione che la pop star ha sentito a causa della celebrità. Ha scritto quanto segue:

 Mi sento distrutto. La depressione che lentamente mi stava mangiando, mi ha divorato alla fine. E non ho potuto sconfiggerla. Da solo. Ero completamente solo. È facile parlare della fine. Ma è davvero difficile farla finita. Ho vissuto fino ad ora a causa di quella difficoltà. Mi sono detto che volevo scappare. Sì, volevo fuggire. Da me stesso. Il dolore è proprio questo, dolore. Mi hanno detto di scoprire perché stavo soffrendo. Lo so fin troppo bene.

Soffro a causa mia. È tutta colpa mia e tutto perché manco di qualcosa. Dottore, è questo quello che volevi sentire? No. Non ho fatto niente di male. Per favore, non dire una parola se non puoi capire. La vita sotto i riflettori non ha mai fatto per me. Questo è il motivo per cui fa male. Perché sono famoso. Perché ho scelto questo? È così ironico! È un miracolo che io sia durato così a lungo. Cosa posso dire.

Dimmi solo che me la sono cavata bene. Che ho fatto abbastanza. Che ho lavorato sodo. Anche se non riesci a sorridere, non mi biasimare per quello che ho fatto. Te la sei cavata bene, hai lavorato sodo. Addio.

— SHINee’s Jonghyun

Quali sono le cause della depressione?

Non cerchiamo mai l’origine dei nostri demoni perché, spesso, non lo vogliamo o non siamo consapevoli della loro esistenza. Talvolta troviamo conforto in quella stessa tristezza, tanto da non voler essere salvati.

Ma quello che non vediamo è che ci sono momenti in cui non possiamo controllare queste emozioni. Quando la depressione ha la meglio su di noi, perdiamo qualsiasi contatto con la realtà e lasciamo che questa ci travolga. Ma quali sono le cause della depressione? Da dove vengono i nostri pensieri negativi?

Le ricerche hanno scoperto due cause principali:

  • il fattore biologico: alcuni hanno una maggiore predisposizione genetica verso questa malattia;
  • il fattore psicologico: le nostre esperienze possono portare a una maggiore vulnerabilità dovuta alla malattia.

Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche conflitto importante che turba la nostra vita. Si può trattare ad esempio di un evento negativo, di una perdita (un lutto, la fine di una relazione, la perdita del lavoro etc.) oppure di un evento positivo ma considerato sempre negativo (la nascita di un figlio che “toglie la libertà” etc.) o la mancanza di eventi positivi per i quali ci si è impegnati tanto (non aver ricevuto una promozione, un premio etc.).

Mentre è abbastanza semplice individuare la causa che ha scatenato un primo episodio depressivo, è molto difficile individuare le varie cause quando gli episodi aumentano.

Come combattere la depressione?

Ognuno ha la propria personalità e le proprie tempistiche. Ognuno guarisce a seconda dei propri tempi e secondo i propri metodi. Esiste un rimedio per tutto nella vita, anche per la depressione. Ecco alcuni suggerimenti per combattere la depressione:

  • La psicoterapia;
  • Cercare attività che possano tirarti su di morale, come ad esempio: disegnare o andare in pasticceria (non c’è niente di più soddisfacente dei dolci);
  • Cercare di uscire con gli amici: per quanto possa sembrare difficile, uscire con gli amici può essere di grande aiuto perché tra una conversazione e l’altra si può ritrovare conforto e la speranza per un nuovo inizio.
  • Avere un animale da compagnia: un cucciolo con la sua dolcezza e il suo bisogno di affetto e di cure, può darti quel momento di distacco dalla realtà di cui hai bisogno e un amore incondizionato che nessuno potrà mai dare.

Anche ascoltare la musica può aiutare molto ⇒ suggerimento di alcune canzoni:

Esiste sempre una luce, nel momento in cui ci si sente pronti ad alzarsi e ad affrontare i propri demoni e vincere, allora possiamo affermare che siamo rinati. Da ogni bruco nascerà una farfalla e quando questa inizierà a volare, non si fermerà più. Perciò sii un bruco e impara a volare!

Maggiori informazioni rigurdanti le paure che possono portare alla depressione, potete trovare in questo articolo.

Fonti:

 631 total views,  1 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *