Statua della Libertà: 5 curiosità affascinanti

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
Statua, Statua della Libertà
Foto: pixabay.com

Insieme alla Torre Eiffel, la Statua dell’Unità e le piramidi d’Egitto, la Statua della Libertà rappresenta un monumento storico di grande importanza per gli americani, essendo un simbolo di pace.  In questo articolo, scopriamo 5 curiosità sulla Statua della Libertà.

1. DONO E SIMBOLO DI UN NUOVO INIZIO

Édouard René Lefebvre de Laboulaye fu un professore di diritto attivo nella politica estera e nel 1865 tenne un discorso commovente a Versailles in cui presentava la sua idea di offrire un dono speciale agli americaniIl discorso voleva commemorare il centenario della Dichiarazione d’Indipendenza,  festeggiare l’abolizione della schiavitù e consolidare il rapporto tra Francia e Stati Uniti. 

 

Lo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi sopportò la causa di Laboulaye, cominciando a concettualizzare la famosa statua che sarà conosciuta come “La Libertà che illumina il Mondo”. 

Il simbolismo della statua è importante per poter capire il messaggio profondo che trasmette: la sua corona simboleggia la luce, le spine rappresentano il mondo illuminato e libero. La toga portata dalla donna scolpita, l’abito ufficiale di senatori e  magistrati romani dell’antichità, mostra l’importanza di questa figura accuratamente scelta. La tavoletta su cui si trova la scritta “4 luglio 1776“, simboleggia la data dell’Indipendenza americana

Alla base, la statua ha delle catene spezzate che mostrano la fine della schiavitù. La torcia sulla mano della donna significa la guida in un miglior futuro e senza ingiustizia. Finita nel luglio 1884 e mandata nello stesso anno in America, l’architetto Richard Morris finì il design per il piedistallo di granito che sostiene il massivo dono.

Costruito il 28 ottobre, nei giorni del presidente, Grover Cleveland organizzò una cerimonia di inaugurazione a cui parteciparono migliaia di persone per vedere il grande monumento che illustrava una donna che teneva una torcia verso il cielo, come Prometeo che rubò il fuoco sacro agli dei per rendere la vita dei mortali più facile. 

La nuova speranza per l’uguaglianza e il rispetto reciproco, nonostante l’etnicità della gente, potrebbero essere gli scopi comuni di tutti gli stati, per creare un luogo che ispira sicurezza e opportunità per tutti, sia nativi che immigrati. 

L’America è una statua che ti accoglie, e simboleggia, bianca e pura, la libertà, e dall’alto, fiera, abbraccia tutta quanta la nazione

– Francesco Guccini

2. LA STATUA DELLA LIBERTÀ VS LA STATUA DELL’UNITÀ

I francesi cominciarono a raccogliere fondi per costruire l’enorme statua che avrà 93 m. In questo caso, gli americani dovevano costruire soltanto il piedistallo della statua.  A paragone con altri monumenti degni di nota come la Torre Eiffel che ha un’altezza di 300 m, la Grande Piramide, 146.5 m, la Statua dell’ Unità in India ha 182 m (essendo la più alta del mondo).

Anche se le due statue sono un simbolo universale, la statua di New York viene celebrata anche perché il tempo non è riuscito ad intaccare la sua bellezza. La statua dell’Unità invece rappresenta uno dei fondatori della Repubblica Indiana, Vallabhbhai Patel, raffigurando anche un simbolo per festeggiare l’indipendenza e la libertà guadagnate con tanti sforzi per fuggire dalle mani del colonialismo britannico.

 

View this post on Instagram

 

A post shared by Bumtv_1 (@bumtv_1)

3. PERCHÉ UNA DONNA?

Quando lo scultore Bartholdi fece i suoi primi disegni per lo straordinario progetto nel 1870, si ispirò dalle immagini presenti nella storia europea nel corso del tempo:

  • dall’Impero Romano dove degli imperatori misero sulle loro monete diverse figure delle dee ricorrenti (Liberalitas, Pietas e Fortuna)
  • ma anche nelle attribuzioni trovate negli scritti e resti Greci (le statue raffiguranti la dea Nike, rappresentanti la vittoria).

Inoltre, si ispirò anche a periodi come il Medioevo e il Rinascimento, dove le figure femminili furono utilizzate frequentemente nelle pitture (anche per le virtù). Nell’antichità questi simboli furono usati semplicemente per aggiungere valore alla promessa del regno, cosa che accade, rispettando le figure religiose.

Ma con il passare del tempo, in special modo durante la Rivoluzione Francese nel 1789 e dopo le Rivoluzioni del 1830 e 1848, le cose cambiarono perché la maggior parte delle persone desiderava una cosa in particolare: la libertàQuindi, artisti come Eugène Delacroix cominciarono anche una rivoluzione artistica. La sua famosa pittura chiamata  “La Libertà che guida il popolo” (1830) mostra la Libertà in carne ed ossa, che tiene il tricolore francese nella mano a simboleggiare il popolo che lotta per lei.

 

View this post on Instagram

 

A post shared by sanat & art (@sanatsiztoplum)


4. UN SONETTO PER LA STATUA DELLA LIBERTÀ

Furono organizzate delle aste per ricevere e installare il dono, ma queste non stavano andando bene. Pertanto, oltre alle aste, furono allestite esposizioni d’arte e concorsi per risparmiare la somma necessaria a portare la statua negli Stati Uniti. La poetessa Emma Lazarus, una degli scrittori che ha contribuito a questo obiettivo, scrisse il famoso sonetto chiamato “Il Nuovo Colosseo” nel 1883, mettendolo all’asta.

Non come il gigante di bronzo di greca fama,
che a cavalcioni da sponda a sponda stende i suoi arti conquistatori;
 

Qui, dove si infrangono le onde del nostro mare
Si ergerà una donna potente con la torcia in mano, la cui fiamma
 è un fulmine imprigionato, e avrà come
nome Madre degli Esuli.

Il faro nella sua mano darà il benvenuto al mondo, i suoi occhi miti scruteranno
quel mare che giace fra due città.
 

“Antiche terre, a voi il grande sfarzo!” ella dirà
con labbra mute.

“Date a me le vostre stanche, povere, ranicchiate masse desiderose di respirare libere, i rifiuti miserabili delle vostre spiagge affollate. 

Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste,
e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata!”
 

Emma Lazarus

 

Per incoraggiare il pubblico a contribuire, nel 1885 il famoso Joseph Pulitzer scrisse nel suo giornale, il New York World, un annuncio che ha cambiato le circostanze di quel tempo, dando una piattaforma agli scrittori e assicurando i soldi necessari per la causa. 

120.000 furono i donatori e oltre $100.000 furono raccolti per il piedistallo.

5. LE STATUE DELLA LIBERTÀ IN GIRO DEL MONDO

La famosa statua negli Stati Uniti non è la sola replica esistente al mondo. Soltanto nel Nord America se ne trovano 179 (2 in Canada), 72 che possono essere viste in Europa, 24 in Asia, 15 in Sud America e 1 in Oceania e Africa.

Fonti:

Se ti interessa, puoi leggere anche sulle 8 attrazioni turistiche in Giappone.

 674 total views,  1 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *