5 romanzi di Gabriel García Márquez che vale la pena leggere

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Gabriel García Márquez
Foto: cattura schermo https://www.facebook.com/Gabr

Traduzione: Oana Hepca

Sono trascorsi 94 anni dalla nascita di Gabriel García Márquez, vincitore del Premio Nobel, rappresentante del realismo magico e, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi e migliori scrittori dell’America Latina. Le sue opere trattano vari temi che dipingono e intrecciano l’immagine della realtà latino-americana. Tra le creazioni letterarie di García Márquez ricordiamo oggi 5 opere che vale la pena leggere.

😷💕1. L’amore ai tempi del colera (El amor en los tiempos del còlera) – Gabriel García Márquez  💕😷

Ispirato in parte alla storia d’amore dei genitori, “L’amore ai tempi del colera” ci conduce attraverso la vita dei suoi protagonisti e attraverso la complessità dei loro sentimenti. L’amore tra Florentino Ariza e Fermina Daza viene interrotto durante la loro gioventù e lei accetta il matrimonio con il medico Juvenal Urbino, ma i sentimenti di Florentino non svaniscono.

Questo romanzo, da cui è stato tratto un film nel 2007, ci fa riflettere sul passare del tempo, la morte, la passione e sull’amore per sé stessi. Il titolo cela un doppio significato, riferendosi al colera come passione, ma anche come malattia, che il dottor Juvenal Urbino cerca con forza di eradicare.

🙍2. Memoria delle mie puttane tristi (Memoria de mis putas tristes)Gabriel García Márquez🙍

Pubblicato nel 2004, “Memoria delle mie puttane tristi” (“Memoria de mis putas tristes”) è degno di più attenzione rispetto alle altre opere per il suo tema controverso e discutibile. Il narratore senza nome di questa storia è un giornalista che si regala, per il suo 90° compleanno, una notte con una giovane dama di compagnia, ancora ragazzina, ancora vergine.

Questa bizzarra avventura lo cambierà profondamente: l’uomo, che fino ad allora non era riuscito a realizzarsi in amore, né professionalmente, scopre nuove opportunità. Ultimo romanzo dello scrittore,  questo discusso romanzo rappresenta il gran finale di García Márquez.

🪖3. Nessuno scrive al colonnello (El coronel no tiene quien le escriba) Gabriel García Márquez🪖

Questo romanzo dipinge, fin dal titolo, un’immagine di grande solitudine. Nelle sue memorie “Vivere per raccontarla” (Vivir para contarla) García Márquez racconta che la storia si ispira al nonno: il colonnello in pensione attende ogni giorno la sua pensione, che gli è stata promessa 15 anni prima, come il nonno dello scrittore, anch’egli colonnello, che non ha mai ricevuto la tanto attesa pensione.

La storia non fa parte del realismo magico, come invece lo sono tanti altri suoi romanzi; essa invece racconta una vita fin troppo normale: il colonnello vive con la moglie in un piccolo paese, sotto il controllo della legge marziale. Hanno perso loro figlio e lottano contro la povertà.

E’ un romanzo che tratta la corruzione e la censura dell’epoca in cui avvengono gli eventi raccontati: Violenza (La Violencia) (il nome del periodo storico colombiano durante il quale, tra il 1925 e il 1958, si sono succedute lotte tra i sostenitori del Partito Liberale e quelli del Partito Conservatore e che, pur non essendo stata dichiarata apertamente guerra civile, è stato caratterizzato da atti estremamente violenti come crimini, attacchi, persecuzioni, massacri, distruzioni di proprietà private e terrorismo a causa dell’appartenenza politica), i dieci anni di guerra civile in Colombia negli anni ‘50.

Il colonnello e la moglie non hanno nome. Ciò per creare nel lettore l’idea di quanto venissero considerati anonimi i cittadini nella grande Colombia e per creare una storia universale: il colonnello è, in fin dei conti, chiunque abbia vissuto in quel periodo denso di difficoltà e sofferenze.

🌆👨‍👩‍👧‍👦4. Cent’anni di solitudine (Cien anos de soledad) Gabriel García Márquez 👨‍👩‍👧‍👦🌆

Uno dei più noti romanzi di Gabriel García Márquez, “Cent’anni di solitudine”, è un’opera che rappresenta l’inizio della notorietà della letteratura latino-americana degli anni ‘60 -’70. Esempio del realismo magico, caratterizzante lo stile di García Márquez, presenta la storia di sette generazioni della famiglia Buendia.

“Cent’anni di solitudine” è un microuniverso in cui il paese Macondo è in primo piano, presentato fin dalla sua fondazione, in cui viene raccontata la guerra civile, la dittatura militare, la modernizzazione, lo sfruttamento e il massacro, le epidemie e le catastrofi che supera, fino ai suoi ultimi giorni, conclusi in solitudine. Nella storia del paese Macondo García Márquez dipinge la storia e l’identità del suo paese di origine, tipica dell’intera America Latina. “Cent’anni di solitudine” evidenzia la negligenza, la memoria e l’eredità: la manipolazione della storia e l’inevitabile cinismo con cui le paure che ci ossessionano diventano realtà.

🕵️‍♂️5. Cronaca di una morte annunciata (Cronica de una muerte anunciada) Gabriel García Márquez🕵️‍♂️

Questo romanzo poliziesco, scritto in stile giornalistico e pubblicato nel 1981, ci rivela fin dalle prime pagine le circostanze della morte di Santiago Nasar. Nonostante ciò, permangono vari dettagli riguardo questo crimine che creano e alimentano il mistero intorno ad esso.

Il romanzo è scritto sotto forma di ricostruzione del caso, raccontato a distanza di 27 anni dall’accaduto, per un amico di Santiago e si ispira ad un caso reale avvenuto a Sucre, in Colombia, nel 1951. “Cronaca di una morte annunciata” tratta temi come l’onore, la violenza nelle varie sfere della vita e il sottile confine tra sorte e coincidenza che portano Santiago alla morte.

Puoi leggere questo articolo anche in spagnolo, qui.

Puoi leggere questo articolo anche in francese, qui.

Fonti:

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